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L'Azienda in Primo Piano

I vigneti del Castello di Razzano godono di un'ottima esposizione al sole; la struttura del terreno, prevalentemente composto da calcare e argilla e la scelta adeguata dei cloni e portainnesti, assicurano l'esclusiva qualità delle uve.
La vendemmia viene eseguita manualmente dopo accurati diradamenti estivi delle uve nei mesi di Luglio e Agosto al fine di avere la massima concentrazione zuccherina ed una buona maturazione polifenolica.
L'azienda ha una produzione che supera le 200.000 bottiglie annue, con vini prodotti esclusivamente nei propri vigneti, di cui oltre il 30% per il mercato estero.
All'interno del Castello sono situate le cantine storiche dove sono stati conservati tutti i particolari architettonici e dove vengono affinati vini più importanti.
L'obiettivo è quello di ottenere massima bontà e genuinità del prodotto attraverso l'uso di tecniche agronomiche adeguate in vigneto e l'uso dell'avanzata tecnologia senza aggiunta di prodotti chimici in cantina assicurando al prodotto un grande rapporto qualità - prezzo.

L'Etichetta della settimana

Tenuta Ca di Corte
Barolo Docg


Tenuta Castello di Razzano
Località Razzano n.2
15021 Alfiano Natta (Cn)
 Tel. +39.0141.922124 -
Fax +39.0141.92.25.03

sito internet
www.castellodirazzano.it
email
info@castellodirazzano.it

L'evento del momento

BAROLO E BARBARESCO PRESENTANO LA NUOVA IDENTITA’ A “LE LORO MAESTA’”

Approvata la modifica al Disciplinare di produzione del Barolo e Barbaresco, due tra le denominazioni più blasonate d’Italia “brindano” a questo riconoscimento a Le Loro Maestà. 

Dopo lunghe discussioni, il Barolo e Barbaresco si presentano a mostrare una nuova identità, grazie alla modifica del disciplinare che, per la prima volta, riconosce il concetto di cru anche per il territorio delle Langhe. Per festeggiare questo momento storico, i produttori hanno accettato l’invito ad un evento speciale: Le Loro Maestà, Il Nebbiolo e Le Pinot Noir. Per l’occasione, i produttori delle Langhe incontreranno venti tra i più importanti domaines di Borgogna, territorio dove il “cru” è nato. 
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Barolo DOCG D.M. 01/07/80 (G.U. n. 21 del 22/01/81)

Meraviglioso vino da arrosto che si produce con le uve di Nebbiolo delle sottovarietà Michet, Lampia e Rosé maturate in una ristretta zona delle Langhe che fa capo a Barolo in provincia di Cuneo. Ha un colore rosso granato con riflessi arancioni; profumo caratteristico, etereo, gradevole, intenso; sapore asciutto, pieno, robusto, austero ma vellutato. Gradazione minima: 13°. Invecchiamento obbligatorio: tre anni; cinque anni per la "riserva". Uso: da arrosto. La denominazione "Barolo chinato" è consentita per il vino aromatizzato, preparato utilizzando come base il vino Barolo.

il Vitigno:
NEBBIOLO

Descrizione ampelografica


Sottovarietà: Michet, Lampia, Rosè, originatesi da mutazione nel corso dei secoli, diverse per attitudini colturali e capacità produttiva.

La prima, la più rinomata, è caratterizzata da una produzione piuttosto incostante e limitata, per questo motivo si va limitando la sua area di diffusione nonostante l’ottima qualità. Facilmente riconoscibile per la foglia pentalobata di dimensioni inferiori alla media, il grappolo compatto, piccolo, cilindrico, l’acino tondo di colore violaceo rossiccio, pruinoso.

La seconda,la più diffusa, di maggior diffusione per la buona resa quantitativa e per il vino pregiato che ne deriva, presenta foglia grande, trilobata, grappolo ben sviluppato di forma piramidale allungata, acino tondo, viola scuro, fortemente pruinoso.

Vigoria vegetativa: notevole, richiede una potatura discretamente lunga. Ha tralcio lungo, internodo lungo con legno di color cannella carico

Produttività: buona, più o meno costante a seconda delle sottovarietà

Germoglio: ad apice espanso, bianco argento, con foglioline apicali di colore biancastro, cotonoso.

Foglia: di grandezza media, trilobata e talvolta pentalobata, quasi glabra

Grappolo: di grandezza media, allungato, di forma piramidale alato, semi-compatto, con acino medio, rotondo, buccia di colore violaceo scuro, molto pruinosa da sembrare grigia, sottile ma resistente, polpa succosa, di sapore semplice, dolce, acidula ed astringente. Se ben maturo è molto ricco di zuccheri.

Epoca di maturazione: da metà ottobre, è l’ultimo dei vitigni piemontesi ad essere vendemmiato.

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